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Posted by on Apr 23, 2015 in Calcio, Evidenziato | 0 comments

The Next Big Things

È ormai dall’edizione 2008 che la cerimonia d’assegnazione del Ballon d’Or non ci regala più molte sorprese; le ultime 7 edizioni hanno infatti visto trionfare solamente Cristiano Ronaldo (autore di una “tripletta” con le edizioni 2008, 2013 e 2014) e Lionel Messi (incredibile il suo “poker” 2009, 2010, 2011, 2012). Viene normale pensare che ovviamente tutto ciò sia scontato visto il talento extraterrestre di questi giocatori. Ciononostante, c’è a mio parere qualcosa che non funziona in questo sistema.

Il premio, assegnato da sempre dalla rivista France Football, è stato unito nel 2010 a quello di “FIFA World Player of the Year”, dando così origine al premio che tutti noi conosciamo oggi, ovvero il Pallone d’oro FIFA. A votare sono commissari tecnici e capitani delle Nazionali di calcio e un giornalista per ognuna delle nazioni affiliate alla FIFA. Dove sta allora il problema? Semplice: il premio dovrebbe essere assegnato al giocatore che più si distingue nell’anno solare militando in una squadra di un qualsiasi campionato del mondo. Non al giocatore da alcuni ritenuto “il più forte del mondo”, come accade invece da ormai 5 anni. I criteri, come si legge su Wikipedia, sono chiari:

  • insieme delle prestazioni individuali e di squadra durante l’anno preso in considerazione;
  • valore del giocatore (talento e fair play);
  • carriera;
  • personalità, carisma.

Non nego certamente che Messi e Ronaldo possiedano molte di queste qualità, tuttavia quando lo stesso giocatore è premiato per 4 edizioni consecutive non può che sorgere qualche dubbio. L’unico che mi pare di dover esplicitare, poichè non voglio discutere il valore dei campioni sopracitati ma solamente interrogarmi sul valore e la validità di questo premio, è il seguente: perchè è da un po’ di tempo che consideriamo solo gli attaccanti come migliori giocatori del mondo? I votanti non sembrano infatti abbastanza concentrati sul vero significato di questi criteri: c’è molto di più che segnare o fare assist nel concetto di “talento”; per non parlare di come vengono spesso snobbate le prestazioni di squadra (vedi la vittoria immeritata di Messi nel 2010). La recente sconfitta di Neuer nell’edizione di gennaio mi ha fatto pensare molto: il meccanismo di premiazione di evolverà nelle prossime edizioni? Vedremo ancora trionfare un difensore come successe a Cannavaro nel 2006? Esiste almeno una chance per i portieri di veder riconosciuto il loro valore in modo adeguato?

Ecco quindi una lista delle papabili “next big things” del calcio, i prossimi palloni d’oro d’après moi; si tratta di giocatori dal talento indiscusso con tuttavia ancora qualcosa da dimostrare per meritare il riconoscimento, e che hanno tutte le carte in regola per superare ulteriormente se stessi e guadagnarsi ciò che Lionel e CR7 hanno ottenuto molteplici volte:

1. Eden Hazard

Mago con la palla al piede, capace di segnare in qualsiasi maniera, questo giocatore, che molti già considerano il calciatore belga più forte di tutti i tempi, è maturato molto in questi anni di permanenza al Chelsea, diventando sempre più altruista oltre che decisivo (11 gol e 13 assist quest’anno, e solamente in campionato). Vedendolo giocare si ha quasi l’impressione di avere davanti agli occhi un ibrido di Messi e CR7: mentre del primo possiede le caratteristiche fisiche e lo scatto imprendibile, del secondo sembra conservare la stessa caparbietà in campo, oltre al dribbling allucinatorio e ad un tiro potentissimo. Se c’è qualcuno con capacità tecniche vicine a quei due mostri e in grado di eguagliarne le vittorie (Pallone d’Oro compreso), bè, quel qualcuno è proprio Eden.

2. Paul Pogba

Probabilmente si tratta del giocatore di cui il nostro campionato si può vantare maggiormente: il francese è ancora troppo giovane per vincere un pallone d’oro, considerato il fatto che è un classe ’93 e che non ha ancora contribuito a vincere nulla a livello europeo o mondiale, ma è innegabile che abbia un futuro da vincente davanti a sè. Resta da vedere se dimostrerà di esserlo da uomo-chiave della Juventus o se lo vedremo invece diventare un campione in uno dei tanti top club che lo desiderano. Ciononostante, a mio parere lo scenario in cui vedremo Paul (come del resto anche gli altri in questa lista) fare il suo definitivo salto di qualità sarà il prossimo Europeo del 2016, che egli stesso potrà giocare in casa. Intanto godiamoci il meglio di un centrocampista che presenta in sè un mix delle caratteristiche più esaltanti di campioni del calibro di Vieira, Yaya Touré e Zidane, che non a caso è il suo idolo.

3. Raphaël Varane

Cosa serve ad un difensore oltre alla tecnica per vincere un premio come il Pallone d’Oro? Sicuramente leadership: quest’altro classe ’93 è il centrale difensivo che fra tutti gli altri “colleghi” di reparto ha più chances di vincere il premio. Se un giocatore come Sergio Ramos non ha mai vinto il prestigioso premio (neanche dopo l’ultima straordinaria stagione) l’unico in grado di farlo è proprio Varane, che può imparare molto dalle qualità (tra cui appunto quella di essere un leader) del compagno di reparto spagnolo. Il suo punto di forza è senza ombra di dubbio l’eleganza: i suoi interventi difensivi non sono mai rozzi, bensì aggraziati; ha la capacità molto rara di rimanere totalmente concentrato sul pallone, riuscendo così a strapparlo agli avversari con facilità senza commettere fallo, per non ricordare poi che possiede una velocità disumana, soprattutto considerato il ruolo (vedasi a proposito lo scatto alla CR7 con cui ha sgominato quelli dell’Atletico nella recente partita d’andata del derby di Champions). Questo ragazzo ha ancora tutto da dimostrare: ma se lo dimostrerà, come credo io, spero proprio che il suo talento venga riconosciuto nella giusta maniera e che non sia snobbato solo per via del suo ruolo.

4. Thibaut Courtois

I portieri possono vincere il Pallone d’Oro. Non è semplicemente una mia convinzione, ma un dato di fatto: l’unico nella storia di questo sport a riuscirci è stato Lev Jašin, non a caso ritenuto da molti il miglior portiere di tutti i tempi (votato ufficialmente come miglior portiere del XX secolo nella classifica della International Federation of Football History and Statistics, che sarà meglio abbreviare d’ora in poi in IFFHS). Certo, il sovietico ha parato qualcosa come più di 150 rigori in carriera, ma ciò non toglie che Courtois abbia le qualità e il tempo per meritarsi un giorno il premio. Non sarà facile: mostri sacri di oggi come Buffon e Neuer sono stati candidati solamente dopo le rispettive vittorie ai Mondiali (2006 e 2014), e ora come ora ci risulta difficile pensare ad una tale supremazia del Belgio… In ogni caso, mai dire mai. Quel che è certo è che la già citata IFFHS è la stessa ad aver eletto nel 2013 l’appena 21enne portiere di Bree come quarto miglior portiere del mondo…………………………………………..

 

 

 

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Ho incominciato ad interessarmi di calcio solo a partire dai 12 anni, dopo un'infanzia votata al tennis: da quel momento in poi sono cresciuto con la passione per il Liverpool e per i procioni. Sono uno studente del DAMS di Bologna e per Piè Veloce scrivo articoli principalmente sul mondo del calcio.

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