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Posted by on Mar 18, 2015 in Calcio, Evidenziato | 0 comments

Io punto tutto su… Iago Falque!

Io punto tutto su… Iago Falque!

“Meglio tardi che mai”: forse è questo il proverbio più adatto a descrivere la consacrazione definitiva di Iago Falque Silva nel calcio che conta; in questa puntata della rubrica “Io punto tutto su…” ci concentriamo su un ragazzo che ha dovuto faticare (e soprattutto viaggiare) parecchio per portare a compimento la sua maturazione sportiva. E non possiamo che gioire del fatto che ciò sia avvenuto nella nostra Serie A.

Ovviamente sarebbe un eufemismo un tantino grandicello affermare che non si tratta di un giocatore famoso: 1,74 per 68 kg, mancino, rapido palla al piede e dotato di un ottimo dribbling, parliamo di un calciatore purtroppo conosciuto a malapena persino nel suo paese natio, se non per una madre senatrice per il Partito Socialista Operaio al parlamento spagnolo; un giocatore di stampo offensivo che, per un totale di 6 squadre di club per cui è passato (non contando le giovanili), ha collezionato appena 22 reti. Un giocatore che anche grandi club dotati di notevoli settori giovanili come Real Madrid, Barcellona, Juventus e Tottenham hanno snobbato.

Ma allora, vi starete chiedendo, perchè puntare tutto su di lui? Lo devo ammettere: vado letteralmente pazzo per i giocatori che tutti snobbano e che alla fine, dopo un lungo e lento processo di maturazione calcistica, dimostrano tutto il loro valore alla faccia di quelli che non avevano creduto in loro. Beh, si dà il caso che questo sia uno di quei casi.

Iago Falque cresce in quella che lui stesso ha definito «la migliore cantera al mondo», dove ha l’opportunità di andare «a scuola con Messi e Busquets oltre a giocare con Giovani Dos Santos e Bojan». Viene tuttavia ignorato sia dalla prima squadra di Rijkaard che dalla formazione B di Luis Enrique, e questo lo porta ad allontanarsi dal club blaugrana. Arriva così la prima esperienza in Italia, con la maglia della Juve, probabilmente l’esperienza per cui il 90% di quelli che seguono il calciomercato si è cacciato a ridere quando ha saputo del suo acquisto da parte del Genoa la scorsa estate (io personalmente posso solo dire di averne fatto uso poche volte a FIFA 10). Per fortuna che il 90% di quelli che seguono il calciomercato sono o lettori di Tuttosport o semplicemente italiani medi dall’intelligenza non esattamente sopraffina (evviva le figure retoriche). Ciononostante, non è sbagliato dire che non rimane nei cuori degli juventini: da qui in poi, dopo essere passato per alcuni prestiti (Bari e Villarreal B), iniziano una serie di peregrinazioni che lo porteranno dapprima in Inghilterra (Tottenham e Southampton) e poi di nuovo in Spagna (Almería e Rayo Vallecano). È qui, nella sua madrepatria, che maturerà abbastanza da essere poi acquistato nel 2014 dal Genoa. Dopo essersi inserito negli schemi di Gasperini ed aver trovato finalmente continuità di rendimento e sotto porta, possiamo dire che il giovane Iago è uno dei talenti più promettenti del campionato: duttile e impiegabile sia come seconda punta che come esterno offensivo in un attacco a 3, ha già realizzato 6 reti e 3 assist in 21 presenze. Non è molto, è vero, ma è quel che basta per aspettarsi grandi cose in futuro da un ragazzo di appena 25 anni, il quale sembra aver trovato finalmente nella Serie A il posto giusto in cui divertirsi, crescere come giocatore e, chissà, magari diventare un campione. I genoani già lo adorano (segnare nel derby ha sicuramente aiutato): speriamo di vederlo ancora per molto militare in Italia

Iago Falque, punto tutto su di te, non deludermi… Alla faccia di tutti i miscredenti!

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Ho incominciato ad interessarmi di calcio solo a partire dai 12 anni, dopo un'infanzia votata al tennis: da quel momento in poi sono cresciuto con la passione per il Liverpool e per i procioni. Sono uno studente del DAMS di Bologna e per Piè Veloce scrivo articoli principalmente sul mondo del calcio.

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